Marisa Papen e l'attimo di preghiera al Vaticano

L'arte coraggiosa di Marisa Papen

Un progetto fotografico che spoglia la stupidità della religione. Uno sguardo molto intimo su Islam, ebraismo e cristianesimo.

Marisa Papen style

L'ultimo scorcio di questo primo ventennio verrà ricordato come quel periodo di sovversione digitale dove basta farsi immortalare in un fotogramma fuori dal comune per sorprenderci per alcuni secondi. Marisa Papen lo sa benissimo e mostrarsi nuda davanti a luoghi sacri e di culto è la sua strategia: destare un assopito popolo bersagliato da milioni di immagini con foto che trasmettono un pensiero. Quando poi le immagini sono severamente vietate e per realizzarle comportano un alto rischio, la sorpresa è massima. Marisa Papen non solo ha suo vantaggi un bellissimo corpo ma un coraggio sorprendente: i suoi scatti unici e destabilizzanti sono sempre attesi. Per realizzare queste foto oltre al coraggio ci vuole preparazione tecnica e accorgimenti poichè il set deve essere fulmineo. L'attenzione di chi è preposto alla sorveglianza delle icone turistiche e religiose è alta. Le sue pose in Vaticano sono state ritenute oltraggiose per la religione cristiana, ma anche i giornali lo hanno ritenuto per quella ebraica e musulmana.

Che sia chiaro - dice Marisa Papen - anch'io sono credente, ma punto contro le istituzioni che hanno creato i muri intorno a questo sistema di credenze, separati gli uni dagli altri. E da noi stessi. Le foto di nudo banali e scontate, quelle delle ragazzine che vogliono notorietà sulle loro pagine social, non interessa certamente a Marisa Papen. La sua è solo arte e il suo nudo smuove coscienze. L'arte si differenzia dalla banalità per essere fortemente creativa e per trasmettere impulsi duraturi.

Marisa Papen nuda al muro del pianto in Palestina